Monna Giovannella - Organic Farm

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Presidio dell'Olio Extra Vergine di Oliva Italiano

di Cristina Weber
14 Giugno 2016

Durante la giornata conclusiva di Slow Food, svoltasi il 17 Maggio a Genova, Slow Food ha presentato il suo primo presidio nazionale, il Presidio dell'Olio Extravergine di Oliva Italiano.

Monna Giovannella che aveva già vista confermata la sua presenza nella Guida Agli Extravergini di quest'anno, è adesso anche parte di questo progetto innovativo.

Quest'iniziativa è stata accolta con particolare entusiasmo dai produttori perché risponde ad una profonda crisi di settore che attacca il produttore da più fronti. Da una parte l'industrializzazione della produzione di olio da parte di multinazionali comporta prezzi di mercato non competitivi per chi produce olio di qualità, dall'altra, le condizioni climatiche  dello scorso anno hanno fatto sì che il 2014 sia stato un vero e proprio anno nero per la produzione olearia italiana.

"Slow Food ha creato un Presidio nazionale che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell'olio extravergine italiano. Un progetto di carattere nazionale perché i produttori di extravergine affrontano le medesime criticità in tutta Italia, nelle diverse aree di produzione".

Slow Food ha deciso di "attivarsi a sostegno dei piccoli produttori che lavoravano nel segno della territorialità della sostenibilità, dell'eccellenza, nonostante le difficoltà ambientali, burocratiche e commerciali che devono affrontare".

Il presidio accoglie 26 produttori in tutta Italia (Monna Giovannella e l"Anellino sono le uniche toscane) che producono olio da olivi di varietà autoctone di età secolare, le cui olive vengono raccolte a mano o con macchinari che rispettino le olive e le piante che devono essere coltivate senza il ricorso a fertilizzanti o diserbanti chimici.

Monna Giovannella ha da sempre adottato le tecniche di coltivazione biologica e sempre volta alla valorizzazione delle doti naturale della nostra terra e delle nostre piante. È quindi con piacere che vediamo Slow Food dare tanta importanza alle pratiche di buona coltivazione.

Un altro requisito per gli aderenti al presidio è quello di porre sulle bottiglie l'etichetta che Slow Food definisce "narrante", nella quale vengono riportate le informazioni necessarie al consumatore per fare una scelta informata al momento dell'acquisto: l'anno di raccolta, il nome del frantoio utilizzato, ed informazioni sulle pratiche di coltivazioni e la "filosofia" e storia del produttore. L'etichetta narrante rappresenta un elemento importante perché va a contribuire al ruolo del presidio di "educare al gusto e all'alimentazione, ragionare sulle storie, sui risvolti sociali ed economici delle produzione, con un'attenzione costante alla tutela del paesaggio e del territorio".

A Monna Giovannella siamo entusiasti di questa iniziativa e molto orgogliosi di farne parte.


Fonti: Slow Food news, l'extravergine del presidio

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